Il corso di analisi delle vibrazioni di categoria 1+2 secondo la norma UNI EN ISO 18436-2, con esame finale di categoria 2 con ente Bureau Veritas, proposto dalla SAIGE s.a.s., si prefigge di far apprendere quanto più avanti indicato: partendo dalla teoria generale delle vibrazioni, passando attraverso le norme ISO e giungendo alla disamina degli specifici difetti delle diverse tipologie di macchine rotanti mostrandone gli spettri di frequenza e facendo comprendere i motivi dell’aspetto di ogni spettro.

Il prossimo corso di analisi delle vibrazioni categoria 1+2 è programmato a

  • Salò (BS) dal 11 al 15 novembre 2019

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L’analisi delle vibrazioni sulle macchine rotanti (motori, compressori, alternatori, pompe) è una tecnica di condition monitoring che consente ad un operatore addestrato ed in possesso di idonea strumentazione, di dare sia una valutazione globale, in base ad es. alle norme ISO 10816 – ISO 2372, sulle condizioni di vibrazione generale di talune categorie di macchine, sia, con un approccio avanzato che richiede l’analisi di spettro del dato acquisito, di diagnosticare guasti come l’usura delle piste dei cuscinetti, il danneggiamento di una sfera dei cuscinetti, il danneggiamento di un dente di un ingranaggio, fino a difetti elettrici come la rottura delle barre di statore.

Si comprende come per giungere alla corretta analisi di tali difetti siano necessarie:

  • un’ottima acquisizione del dato vibrazionale sul campo, per massimizzare il rapporto segnale/rumore in ingresso nello strumento e rendere la misurazione ripetibile
  • la conoscenza dei parametri di funzionamento della macchina e l’esatta tipologia della sua configurazione (classificazione del cuscinetto, rapporto di riduzione, numero delle pale, etc. a seconda del tipo di macchina)
  • una formazione matematica di base sulla teoria vibrazionale che consenta al tecnico di non fare affidamento solo alla diagnosi proposta dallo strumento
  • una risoluzione idonea dello strumento, ottenibile non solo tramite le sue caratteristiche tecniche ma anche con l’impostazione del corretto campionamento
  • la tenuta del “trending” ovvero dell’andamento nel tempo, del dato vibrazionale acquisito, possibile solo con l’esecuzione di misure ripetibili